

Un bar può avere prezzi corretti e un pour cost perfetto sulla carta, e perdere comunque soldi ogni mese. Il motivo, spesso, è nel magazzino: bottiglie che scadono, prodotti ordinati in eccesso, drink versati "a occhio" o non registrati in cassa. Ecco come organizzare magazzino e inventario per tenere sotto controllo i costi.
FIFO significa First In, First Out: il primo prodotto entrato è il primo a uscire. In pratica, quando arriva la merce nuova, si mette dietro quella già presente, così si usano sempre per prime le bottiglie più vecchie.
Per i prodotti deperibili (succhi, latte, panna, frutta, purea, sciroppi fatti in casa) si applica la variante FEFO, First Expired, First Out: esce per primo ciò che scade per primo. Ogni preparazione fatta in casa deve avere un'etichetta con data di produzione e di scadenza.
Ordinare "quando manca" porta a due errori opposti: rimanere senza un prodotto nel pieno del servizio, oppure riempire il magazzino di bottiglie che restano ferme per mesi, cioè soldi immobilizzati. La soluzione è fissare per ogni prodotto un punto di riordino:
Punto di riordino = consumo medio giornaliero × giorni di consegna + scorta di sicurezza
Esempio: il gin della casa ha un consumo medio di mezza bottiglia al giorno, il fornitore consegna in 3 giorni e si vuole una scorta di sicurezza di 2 bottiglie. Il punto di riordino è 0,5 × 3 + 2 = 3,5, quindi 4 bottiglie: quando in magazzino ne restano 4, si ordina.
Allo stesso modo conviene fissare una scorta massima, per non acquistare più di quanto si consuma tra un ordine e l'altro.
È il passaggio più importante, e il più trascurato. Si confrontano due numeri:
La differenza tra i due è il calo.
Esempio sul gin in una settimana:
Una piccola differenza è fisiologica (gocce, assaggi, rotture), ma va tenuta bassa e sotto osservazione. Quando il calo cresce, le cause più comuni sono:
Per iniziare basta un foglio di calcolo con l'elenco dei prodotti, il costo, la scorta minima e le giacenze settimanali. I gestionali collegati alla cassa calcolano in automatico il consumo teorico e segnalano i cali. Quello che conta è la costanza: un inventario fatto ogni tanto non serve a nulla.
L'inventario chiude il cerchio della gestione dei costi: il pour cost dice quanto dovrebbe costare un drink, l'inventario dice quanto costa davvero, e il menu engineering aiuta a decidere quali drink tenere in carta.
Gestione del magazzino, food e beverage cost, labor cost e menu engineering sono al centro del Master Bar Management di F.I.B. Academy Sardegna, in partenza il 30 novembre a Cagliari: restano gli ultimi posti. Per informazioni ci contatti al +39 388 1037862 (anche WhatsApp) oppure scriva a info@fibsardegna.com.