

Il menu engineering è ladisciplina che risponde a questa domanda: non è semplicemente impaginazionegrafica, ma una vera e propria strategia di gestione che unisce marginalità,psicologia del cliente e organizzazione del lavoro al banco. Una carta pensatabene può aumentare lo scontrino medio, velocizzare il servizio e comunicarel'identità del tuo locale prima ancora che il cliente ordini.
Il menu engineering nascedall'incrocio di due variabili principali:
1. La marginalità di ogni voce, cioè quantoprofitto genera realmente un cocktail dopo aver considerato il costo degliingredienti (il cosiddetto food & beverage cost).
2. La popolarità di ogni voce, cioè quanto vieneeffettivamente ordinata dai clienti.
Incrociando questi due dati siottiene una matrice che classifica ogni cocktail della carta in quattrocategorie:
3. Stelle – alta marginalità, alta popolarità.
4. Cavalli di battaglia (Workhorses) – bassamarginalità, alta popolarità.
5. Enigmi (Puzzles) – alta marginalità, bassapopolarità.
6. Cani (Dogs) – bassa marginalità.
Questo tipo di analisi va fatta periodicamente, non una volta per tutte: gusti dei clienti, costo delle materie prime e stagionalità cambiano, e la carta deve seguirli.

Tutto questo — dallacostruzione di una carta sostenibile al posizionamento del locale sul mercato,fino alla gestione delle risorse umane — è al centro del Master in BarManagement organizzato da F.I.B. Academy Sardegna, in partenza a novembrea Cagliari.
Il Master è pensato perimprenditori, bar manager, baristi e barman che vogliono passare da unagestione "artigianale" a una gestione professionale del propriolocale, imparando a leggere i dati, costruire un menu che funziona davvero eposizionare il bar nel modo giusto sul mercato.
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