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Tiki: cos'è e i 3 cocktail da conoscere, Mai Tai, Zombie e Painkiller

Tiki cocktail - F.I.B. Academy Sardegna
Tazze a forma di idolo polinesiano, frutta tropicale, rum in abbondanza e guarnizioni spettacolari. Il Tiki è molto più di uno stile di cocktail: è un mondo, nato in America quasi un secolo fa e tornato di moda nei cocktail bar di tutto il mondo. Ecco cos'è, da dove viene e i tre drink che ogni barman deve saper preparare.

Cos'è il Tiki

Il Tiki nasce negli Stati Uniti negli anni Trenta, dopo la fine del Proibizionismo. In un'America uscita dalla crisi, alcuni locali iniziano a offrire un'evasione verso isole tropicali immaginarie: arredi in bambù, luci soffuse, musica hawaiana e soprattutto cocktail a base di rum, ricchi di succhi, sciroppi e spezie.

Il nome viene da Tiki, figura della mitologia polinesiana rappresentata nelle statue in legno che ancora oggi ispirano le tipiche tazze in ceramica.

I due padri del Tiki

  • Donn Beach (Ernest Raymond Beaumont Gantt), che a Hollywood, negli anni Trenta, apre il primo bar in stile polinesiano, Don the Beachcomber. È il creatore dello Zombie e di molte ricette rimaste segrete per decenni.
  • Victor "Trader Vic" Bergeron, che porta lo stile Tiki in tutto il mondo con la sua catena di locali. A lui si attribuisce il Mai Tai.

Dopo il boom degli anni Cinquanta e Sessanta, il Tiki è quasi scomparso. Dagli anni Duemila è tornato protagonista grazie al lavoro di bartender e storici che hanno recuperato le ricette originali.

Mai Tai

Il più famoso dei cocktail Tiki, attribuito a Trader Vic (1944). Il nome deriverebbe dall'espressione tahitiana che significa "buono, il migliore".

  • 60 ml di rum invecchiato giamaicano
  • 30 ml di succo di lime fresco
  • 15 ml di curaçao all'arancia
  • 7,5 ml di orzata
  • 7,5 ml di sciroppo di zucchero

Preparazione: shakerare con ghiaccio e versare in un tumbler basso pieno di ghiaccio tritato. Guarnizione: un rametto di menta e mezzo lime spremuto.

Zombie

Creato da Donn Beach negli anni Trenta, è uno dei cocktail più alcolici mai inventati: la leggenda vuole che il locale ne servisse al massimo due a persona. Questa è la versione del 1934 ricostruita dallo storico Jeff "Beachbum" Berry:

  • 45 ml di rum giamaicano
  • 45 ml di rum dorato portoricano
  • 30 ml di rum Demerara ad alta gradazione
  • 20 ml di succo di lime fresco
  • 15 ml di falernum
  • 15 ml di "Don's Mix" (2 parti di succo di pompelmo e 1 di sciroppo alla cannella)
  • 1 cucchiaino di granatina
  • 1 dash di Angostura e 6 gocce di anice (Pernod o assenzio)

Preparazione: frullare brevemente con ghiaccio, oppure shakerare, e servire in un bicchiere alto o in una tazza Tiki con ghiaccio. Guarnizione: un ciuffo di menta.

Painkiller

Nato negli anni Settanta al Soggy Dollar Bar delle Isole Vergini Britanniche, dove i clienti arrivavano a nuoto dalla barca. È un drink cremoso e tropicale, più semplice da preparare.

  • 60 ml di rum scuro in stile navy
  • 120 ml di succo d'ananas
  • 30 ml di succo d'arancia
  • 30 ml di crema di cocco

Preparazione: shakerare con ghiaccio e versare in un bicchiere alto o in una tazza Tiki con ghiaccio. Guarnizione: noce moscata grattugiata al momento e una fetta d'ananas.

Le regole del Tiki

  • Il rum è il protagonista: spesso si usano più rum insieme, di stili diversi, per costruire un gusto complesso.
  • Succhi freschi: lime, pompelmo e ananas spremuti al momento fanno la differenza.
  • Sciroppi e preparazioni fatte in casa: orzata, falernum, sciroppi speziati. Sono il segreto dei grandi bar Tiki.
  • Ghiaccio tritato in abbondanza e bicchieri o tazze capienti.
  • Guarnizioni scenografiche: frutta, fiori, foglie, menta. Nel Tiki l'occhio vuole la sua parte.

Imparare il Tiki al banco

Storia, rum, punch, falernum e sciroppi fatti in casa, ricette originali e twist moderni: è il programma del Master Tiki Cocktail di F.I.B. Academy Sardegna, unico in Sardegna, in partenza il 16 novembre a Cagliari.

Per informazioni ci contatti al +39 388 1037862 (anche WhatsApp) oppure scriva a info@fibsardegna.com.

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