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IL BON TON DELLO CHAMPAGNE

IL BON TON DELLO CHAMPAGNE

Stappare, degustare e godersi una bottiglia di Champagne, oltre che un piacere, è un rito che affonda le radici in una tradizione centenaria. Per questo, anche quando si stappa una bottiglia tra amici per festeggiare un’occasione o un momento speciale, è bello conoscere e rispettare alcune regole, che permettono di esaltare le caratteristiche di quello che, oltre che un vino prezioso, è un piacere dei sensi.

  • Lo Champagne si serve fresco, mai freddo. Una temperatura troppo bassa impedisce di apprezzare profumo e sapore nella loro interezza e di riconoscere le sfumature più fini ed eleganti. La temperatura ideale è tra gli 8 e i 10 gradi che si ottiene – se proprio non si può fare altrimenti – lasciando la bottiglia per circa tre ore nello scomparto più basso del frigorifero. L’ideale è però raffreddare lo Champagne nel tipico secchiello, per venti minuti, in una miscela di ghiaccio e acqua. Se invece siete in montagna non perdete la romantica occasione di raffreddare la bottiglia nella neve.
  • Apparecchiate la tavola con una tovaglia bianca. Lasciate che sia lo Champagne a colorare la vostra tavola. Potrete così apprezzarne l’effervescenza e le sue nuances eleganti, dal rosa all’oro antico.
  • Non fate il botto. Mai! Quando stappate una bottiglia di Champagne, impugnate con sicurezza il tappo ed estraetelo ruotandolo leggermente senza lasciarlo: il suono che inaugura una buona degustazione deve essere come un soffio. Non è consentito il botto, nemmeno per festeggiare l’anno nuovo: oltre a non essere chic, tende ad accelerare la dispersione degli aromi e delle fragranze.
  • Non riempite il bicchiere fino all’orlo e ricordate che lo Champagne si versa in due tempi. Riempirete la flûte per due terzi, in modo da lasciare agli aromi lo spazio per svilupparsi. Il servizio in due tempi favorisce il mantenimento prolungato del collare di bollicine in superficie ed evita che l’esuberanza dell’effervescenza faccia traboccare il bicchiere.
  • Preferite bicchieri a tulipano. Le coppe, oltre che demodé, lasciano sfuggire troppo rapidamente gli aromi. Scegliete dunque una flûte con la caratteristica forma a tulipano. Quanto spessa e forte è la bottiglia, che deve contenere le turbolenze della seconda fermentazione tipica dello Champagne, tanto lieve e delicata dovrà essere la flûte, che accoglie ed esalta gli aromi di questo grande vino.
  • Mai mettere la bottiglia vuota a testa in giù nel secchiello. La bottiglia va sempre riposta nel secchiello, sul quale sarà appoggiato anche il tovagliolo. Quando la bottiglia è vuota non mettetela mai a testa in giù nel secchiello. Può comunque essere lasciata sul tavolo o nella sala per ricordarne le caratteristiche e confrontarle con la bottiglia successiva.
  • Servitelo con l’aperitivo, meglio ancora a tutto pasto. Non abbinate uno Champagne brut con il dessert, in questo caso optate per un demi-sec. Servitelo con canapé di fois gras crudo, passati al grill e conditi con sale grosso e pepe oppure con uova di quaglia e decorate con dadini di pomodoro. Le classiche ostriche, i frutti mare e il caviale saranno ideali per una serata speciale a due.
  • Lavate i bicchieri solo con acqua molto calda. Le catenelle di bollicine che dal fondo del bicchiere risalgono verso l’alto, creando un collare sulla superficie e un leggerissimo crepitio, sono favorite da un’accurata pulizia del bicchiere. Se proprio volete usare un sapone, badate che sia neutro e, dopo il lavaggio, lasciate sgocciolare i bicchieri fino alla completa asciugatura. L’uso di un canovaccio potrebbe lasciare residui e odori sgraditi.
  • Asciugate la bottiglia con un tovagliolo bianco. Una volta estratta la bottiglia dal secchiello utilizzate untovagliolo bianco per asciugarla. Tenetela saldamente dal fondo con tutto il palmo della mano e fate in modo che l’etichetta sia rivolta verso il vostro ospite. Non rovinate l’habillage della bottiglia strappando la parte in alluminio che avvolge il collo: ogni dettaglio è importante per esaltare l’eleganza e la preziosità del “vino dei re”.
  • Non fatevi cogliere impreparati dai vostri ospiti. Ogni Champagne ha la sua storia e il suo stile inconfondibile. Raccogliete qualche informazione sullo Champagne che avete scelto. Una bottiglia di Champagne non passa mai inosservata!

Il Comité Champagne è un’organizzazione istituita dalla legge francese per gestire gli interessi comuni dei viticoltori (vigneron) e delle Maison di Champagne. La sua missione è di promuovere la vite e il vino di Champagne con diverse modalità, che includono azioni economiche, tecniche e ambientali, di sviluppo qualitativo, di organizzazione della filiera, di comunicazione e di promozione della notorietà e della protezione della denominazione Champagne in tutto il mondo.

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