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Piacere, The Maestro : Salvatore Calabrese

Piacere, The Maestro : Salvatore Calabrese

Salvatore Calabrese è nato in Costiera Amalfitana, nella splendida cittadina di Maiori. Ha iniziato il suo percorso lavorativo a soli 11 anni, impegnato presso l'Hotel Regina di Maiori.  «Il mio compito era solo quello di affettare il pane per le colazioni, ma se le fette non erano tutte dello stesso spessore, erano guai con il mio capo servizio di sala».

Il suo maestro è il "signor Raffaello", che gli trasmette l'amore e la passione per il bancone del bar, ma soprattutto che crede in questo giovane ragazzino fino al punto di insegnargli a preparare un grande classico dei drink, l'Americano.  Non è una cosa da poco: infatti dobbiamo considerare che in altri tempi, diversamente da quanto accade oggi, il mestiere spesso andava "rubato" dai nostri capi-servizio, i quali molte volte erano un po' gelosi dell'esperienza maturata con impegno e fatica, e per questo anche attenti a non diffondere troppo i loro segreti.  Un giorno però il giovane Salvatore preparò di sua iniziativa un Negroni, senza essere stato autorizzato da Raffaello. Anche oggi rimane uno dei suoi cocktail preferiti, ma prima dell'esecuzione si inginocchia a mani giunte in ricordo della tirata di orecchie che gli fece il suo maestro per aver preparato un drink non autorizzato e non a regola d'arte.

A soli 21 anni Salvatore Calabrese diventò il maître più giovane d'Italia, prendendo servizio all'Hotel Panorama, sempre in Costiera Amalfitana. Oggi quello che in molti chiamano "The Maestro" vanta 50 anni di esperienza, è titolare, insieme alla sua famiglia di tre locali di primo livello a Londra, un altro locale a Las Vegas, e l'ultimo nato è il nuovissimo Salvatore at Mason Eight a Hong Kong, 800 metri quadri di cocktail lounge con una vitsa a 360° su Hong Kong.La sua carta dei cocktail comprende i suoi "Signature Cocktail", una sezione di drink "With o Without", dedicata ai consumatori del bere miscelato con poco alcool o addirittura senza, e una scelta di cocktail che si ispirano ai sapori, ai profumi e alle spezie asiatiche. A completare questo nuovo locale anche una prestigiosa "champagneria", che può vantare una selezione di circa 2500 etichette di Champagne.

«Oggi il barman - ci racconta Salvatore Calabrese - dobbiamo considerarlo un artista, un creatore. Così come un grande chef mette la sua arte nei piatti che inventa e che prepara, il bartender trasmette il suo spirito artistico e la sua creatività attraverso il bicchiere. Ci deve essere sempre una grande ricerca sui profumi e sugli aromi da concentrare nel nostro shaker, per dare armonia ai cocktail che proponiamo. Solo così possiamo affascinare la nostra clientela, coccolarla e lasciare soprattutto un ricordo indelebile a chi viene a sedersi nei nostri locali».

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