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Quali sono gli champagne più pregiati al mondo?

Quali sono gli champagne più pregiati al mondo?
Quali sono gli champagne più pregiati al mondo?

Tra tante mail inviate al nostro  sito,  sempre più spesso ci viene fatta questa domanda, – quali sono gli champagne più’ pregiati al mondo?.. per cui direi che è il caso parlarne e cercare di dare una risposta. Già, perché cosa significa pregiato? Il più costoso? Oppure il migliore, con una fama costruita anno dopo anno? Forse un po’ l’uno e un po’ l’altro, ma vediamo meglio quali potrebbero essere questi champagne “pregiati” (o preziosi?) e perché…

Louis Roederer Cristal

Louis Roederer Cristal
Beh, il simbolo della preziosità applicata allo champagne spetta prima di tutto a lui, senza dubbio. La cuvée de prestige di Roederer è il simbolo del lusso, è uno status symbol e preziosa lo è certamente per questa fama e per la qualità intrinseca e oggettiva del vino. Semmai, prezioso lo è un po’ meno dal punto di vista del prezzo, visto che una bottiglia costa sui 170 euro, ma se guardate ai formati maggiori allora preparatevi a una crescita esponenziale del prezzo di acquisto. A ogni modo, il Cristal è prodotto con le uve dei migliori vigneti di proprietà, il 60% di queste sono biodinamiche, i vini sono fermentati in legno per il 25% circa e non svolgono mai la malolattica, l’assemblaggio vede il Pinot Noir sempre leggermente prevalente sullo Chardonnay. Uno champagne eccezionale, che invecchia magnificamente e meriterebbe maggiore rispetto.

 

Armand de Brignac

Armand de Brignac
Salito alla ribalta negli ultimi anni, è diventato l’emblema dello champagne pregiato, almeno in alcuni ambienti… Già, perché è il frutto di un’abilissima operazione di marketing messa in atto da una società americana insieme a Cattier, il produttore dello champagne che è anche il proprietario del marchio. Che dire…? Beh, la bottiglia è molto bella, anzi bellissima, interamente decorata a mano, lo champagne è buono (un classico assemblage champenoise con il 30% di vins de réserve), ma – a detta dei più’ critici  – non vale neanche un terzo del prezzo richiesto (oltre 300 euro). Potere del marketing…volendo ci sono anche il Rosé e il Blanc de blancs.

 

Broël & Kroff

Broël & Kroff
No, non è un altro Armand de Brignac, anche se si tratta pur sempre di un brand di extra lusso creato da una maison (Drappier) insieme a due imprenditori. Broël & Kroff ha inizialmente esordito con una sola cuvée, vestita di un abito preziosissimo (la capsula è in oro massiccio 18K), prodotta solo in magnum e in non più di 2.000 esemplari, con l’ambizione di diventare la più esclusiva al mondo. Il millesimo del debutto è stato il 1996, cui hanno fatto seguito 1995, 1999 e 2000, tutti realizzati assemblando i migliori Pinot Noir (70%) e Chardonnay (30%) dell’Aube. Ogni esemplare è degorgiato a mano su ordinazione. La preziosità del nuovo champagne è ulteriormente testimoniata dal tappo in sughero composto da ben cinque pezzi, dal prezioso cofanetto di legno che ospita la magnum e dal raffinato secchiello dedicato. Il costo? Oltre 3.000 euro. Poi, per fortuna, la gamma si è arricchita anche di cuvée millesimate più “umane”, ma questa è un’altra storia…

 

Krug Clos d’Ambonnay

Krug Clos d’Ambonnay
Lo champagne più caro (hanno fatto parlare di se  le degustazioni delle annate 1995 e 1996), soprattutto se pensiamo che il costo della bottiglia (sui 3.000 euro) è riferito alla sola bottiglia da 0,75 e non a formati maggiori come in altri casi. Ma non si tratta di una bieca operazione di marketing… O, meglio, un po’ di marketing c’è certamente, ma anche tanta sostanza: anni di assaggi da parte della famiglia Krug, sperimentazioni iniziate nel 1990, finalmente il debutto con l’annata 1995. La tiratura è limitata a poco più di 3.000 bottiglie, ma questo esclusivo blanc de noirs 100% Krug è frutto esclusivamente delle uve del piccolo vigneto (0,685 ettari) racchiuso da mura nel cuore del villaggio Grand Cru di Ambonnay. Attualmente sul mercato c’è la terza annata, la 1998, che segue la suddetta 1995 e la 1996. Tra l’altro, è l’ultima creazione del grande Henri Krug, dopo il Clos du Mesnil e il Rosé.

 

Bollinger Vieilles Vignes Françaises

Bollinger Vieilles Vignes Françaises
Un autentico pezzo d’opera (famosa la degustazione dell’annata 1999 per questo Bollinger quì), uno champagne mitico e certamente prezioso, un blanc de noirs straordinario, capace di conquistare e non farsi mai più dimenticare. È l’esempio vivente di come si faceva lo champagne nel XIX secolo, a cominciare dalle vigne en foule. Solo due, molto piccole, racchiuse da mura, quindi dei clos, una dietro e una davanti la maison di Aÿ. Le uve sono poi fermentate interamente in legno e il tiraggio delle poco più di 4.000 bottiglie avviene con il tappo di sughero (bouchon liège). Costa sui 700 euro e attualmente questo Bolly voluto dalla stessa M.me Lily è presente sul mercato con l’annata 2004, recensita nella guida Grandi Champagne 2014-15.

 

Dom Pierre Pérignon Œnothèque Rosé

Dom Pierre Pérignon
Non poteva certo mancare lui, il “Dom” tra gli champagne pregiati. Già, perché questo champagne pregiato lo è al di là di ogni dubbio, soprattutto se in rosa e ancor più se Œnothèque. Ecco, forse la massima espressione di Dom Pérignon nasce proprio dall’incontro tra queste due tipologie e il risultato – Œnothèque Rosé – è assolutamente straordinario, al punto che si tratta con tutta probabilità del miglior champagne in rosa, soprattutto in annate memorabili come la 1982, la 1988 e la 1990. Peccato che la tiratura di queste bottiglie sia estremamente ridotta e il costo non proprio alla portata di tutti (dagli 800 euro in su). Ma stiamo pur sempre parlando di champagne preziosi…

 

Perrier Jouët Belle Èpoque “By & For”

Perrier Jouët Belle Èpoque “By & For”
La Belle Èpoque Blanc de blancs rappresenta la terza declinazione della cuvée de prestige di Perrier-Jouët ed è stata ideata nel 1993 da Hervé Deschamps, appena diventato chef de cave, in previsione delle celebrazioni del nuovo millennio. È frutto solo ed esclusivamente delle uve di due lieux-dits a Cramant (Bourons-Leroy e Bourons du Midi) di proprietà della maison da oltre 150 anni e forse le migliori per lo Chardonnay. La Belle Èpoque Blanc de blancs è stata prodotta fino a oggi solo in quattro annate (compresa la 2002) in non più di 3.000 casse per millesimo ma, in più, l’annata 2000 di questo champagne ha rappresentato la “base” dell’esclusivo By and For, il primo champagne realizzato ‘su misura’ che vede il cliente sviluppare l’assemblaggio e il dosaggio finale delle proprie 12 bottiglie insieme allo stesso chef de cave. Nell’estate del 2010, nelle cantine di Epernay, è avvenuta la consegna dei primi esemplari alle fortunate che hanno aderito da subito all’iniziativa, ovvero le attrici Sophie Marceau e Victoria Abril, la cantante e attrice Marianne Faithfull e la chef Anne-Sophie Pic. Costo dell’operazione? Intorno ai 40.000 euro, quindi più di 3.000 euro a bottiglia…

Allora, a mio avviso sono questi gli champagne più pregiati, ma, a vostro avviso, quale potrebbe essere tra questi quello destinato al gradino più alto del podio?

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