IL PUNCH

La parola “punch” in inglese significa letteralmente “pugno”, ma in realtà la sua etimologia va ritrovata nella parola sanscrita “panc”, ossia “cinque”.

Dato che gli inglesi appresero l’arte di bere il punch dagli indiani durante la colonizzazione e che la ricetta del punch originale prevedeva l’utilizzo di cinque ingredienti: alcool, zucchero, limone, acqua e tè o spezie.

La prima testimonianza scritta che vede apparire il punch nei ricettari inglesi si ha nel 1632, anche se all’inizio molta confusione su quale alcolico usare come base (di solito vino o grappa). A partire dal 1655 si impose il rum come alcolico di base che è rimasto il preferito fino ad oggi.


Non sappiamo con precisione chi abbia inventato il Punch, sappiamo che se il Punch non è stata la prima bevanda mista alimentata da distillati, è stata sicuramente la prima popolare a livello globale.

Furono gli inglesi, o almeno i britannici, a promuovere la formula, a diffonderla ai vicini e a portarla in giro per il mondo.

Come tutte le preparazioni culinarie migliori e più durature, il Punch era una formula semplice che poteva crescere in complessità con l’abilità del Miscelatore e le sue basi alcoliche con spezie disponibili.

Durante i due secoli della sua egemonia, i produttori di punch britannici, generosamente dotati di entrambi, li usarono per sviluppare molti di quelli che oggi consideriamo i tratti distintivi della scuola americana di miscelazione di bevande.

L’apprezzamento di quali liquori e vini si completano a vicenda e quali no; i dettagli del bilanciamento agrodolce; l’uso di liquori e vari sciroppi aromatizzati per dolcificare; gli effetti salutari dello champagne e dell’acqua frizzante sul bere e sul bevitore.

Le affinità tra alcuni agrumi e determinati alcolici (ad esempio l’arancia e il brandy, il lime e il rum); l’uso di uova, prodotti lattiero-caseari e gelatina come agenti liscianti: l’elenco è lungo e tecnico, scendendo nelle minuziose proporzioni, tecniche e persino guarnizioni ..con un uso comune di gomma arabica.

Grazie David Wondrich

credit fibbasilicata.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.