Capolavori IBA: il Martini e tutte le sue varianti.

Dal 1961 nella lista dei cocktail IBA, è conosciuto in tutto il mondo. Ecco 4 varianti del Martini in tutte le loro sfumature alcoliche.

Il bicchiere trasparente a forma di coppa diventa quasi una scollatura profonda. All’interno della quale s’insinua (o finalmente esce allo scoperto, fate voi) un’oliva verde come una collana di uno smeraldo opaco ma prezioso.

Il Martini, purché il nome al maschile, ha la stessa eleganza, chiarezza, fisionomia di una donna. Se lo rifiutate oggi, state certi che il giorno dopo ci starete ancora pensando.

Questo è un drink che riempie allo stesso tempo testa e bicchiere –soltanto che nel primo caso ci puoi soltanto annegare con la complicità dei tuoi pensieri. Nel secondo caso invece puoi berlo, senza lasciarne neanche una goccia.

 

La misteriosa storia del Martini

Quella del Martini è una storia misteriosa –ecco perché ribadiamo che è donna: potete osservare il drink in ogni suo minimo dettaglio ma non capirete mai da dove viene. A meno che non smettiate di tirare a indovinare.

Comunque, di questo drink sappiamo che ci sono più storie: chi dice sia nato da un cocktail di Jerry Thomas –il Martinez-, chi racconta prenda il nome dal bartender italiano che lo ha inventato a New York intorno al 1912 servendolo per la prima volta a John Rockefeller.

Abbiamo il sospetto che non lo sapremo mai. Ma non importa. Quel che importa è la sua disponibilità. Il fatto che, ogni volta che chiederemo al nostro bartender di fiducia di prepararci un Martini, lui lo farà. E lo vedremo coi nostri occhi, il drink, nel pieno dei preparativi, mentre si concia e si sistema per regalarci una serata o qualche sorso memorabile.

Qual è la base di un buon Martini?

Gin e Vermouth sono gli accompagnatori invisibili di un cocktail di cui non possiamo non sentire la presenza. Entrambi i distillati sono nel bicchiere che aspettano, e sperano, di fare bella figura davanti a voi.

Comunque, non ci dimentichiamo che il Martini è una star del cinema. Lo abbiamo visto in scena insieme a James Bond o negli spot pubblicitari. La domanda è: guardavamo più lui o James Bond? Anche se non ha vinto l’Oscar, il Martini è tra i big della mixology perché dal 1961 fa parte della categoria dei cocktail IBA.

A ognuno il suo: ecco le 4 varianti del Martini

E proprio come una donna che non può mai presentarsi a una festa con lo stesso vestito, questo cocktail fa altrettanto. Infatti, nella classificazione IBA, esistono 4 varianti del Martini. Oggi ve le presentiamo tutte, a cominciare dalla più classica, tutte oggetto del Nostro corso BARMAN PRIMO LIVELLO – MISCELAZIONE INTERNAZIONALE.

 

 

Dry Martini

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Il Dry Martini (o il Martini Dry) è la variante più famosa del drink. Proprio lei, quella con l’iconica oliva verde o con la scorza di limone che galleggia su quest’acqua alcolica in cui sembra esserci apparentemente calma piatta. Ecco la ricetta.

Ingredienti

60 ml di gin

10 ml di Dry Vermouth

olio essenziale scorza del limone 

Procedimento

Versare i due distillati all’interno di un mixing glass già colmo di ghiaccio e mescolare con l’aiuto di un bar spoon. Filtrare la miscela in una coppetta ghiacciata, con uno strainer.

Garnish

La guarnizione iconica è l’oliva verde immersa nel drink. Oppure una scorza di limone.

 

4 varianti del Martini: Espresso Martini.

 

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Espresso, immediato. Roba che vi tiene svegli e che allo stesso tempo v’ipnotizza. L’Espresso Martini si prepara così.

Ingredienti

50ml di vodka

30 ml di liquore al caffè

10 ml di sciroppo di zucchero

una tazzina di caffè

Procedimento

Il drink appartiene alla categoria degli shakerati. Ve ne accorgerete a primo sguardo. Nello shaker (con ghiaccio) basterà versare tutti gli ingredienti e agitare con vigore. Poi la palla (anzi, la miscela) passa alla coppetta dov’è servito senza garnish.

 

French Martini.

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Sì, questo Martini promette sofisticatezza già dal nome. Con cosa riempire lo shaker?

Ingredienti

45 ml di vodka

15 ml di liquore ai lamponi

15 ml di succo fresco d’ananas

Procedimento

Versare vodka, succo d’ananas e liquore ai lamponi nello shaker, tra i cubetti di ghiaccio. Dopo una bella agitata, il drink sarà pronto per essere servito, dolce e prediletto dai palati femminili.

Garnish

In coppa, si serve elegante e bordeaux, con una scorzetta di limone a fare da garnish e a sprigionare tutti i suoi oli essenziali.

 

4 varianti del Martini:Lemon Drop Martini.

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Una goccia di limone non fa traboccare il vaso. Ma noi la preferiamo all’interno del Lemon Drop Martini, una variante fresca e piacevolmente agre del drink in questione. Ecco i passaggi da seguire per la buona riuscita del drink.

Ingredienti

30 ml di vodka al limone

20 ml di Triple Sec

15 ml di succo di limone fresco

Procedimento

Il Lemon Drop Martini appartiene alla categoria dei cocktail shakerati. Chiaramente, nello shaker pieno di cubetti di ghiaccio, si dovranno versare tutti gli ingredienti. Dopo il rituale (shakerata vigorosa), il drink è pronto da servire in coppetta.

Garnish

Sul bordo, come garnish, granelli di zucchero.

 

 

Grazie www.coqtailmilano.com

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